Italo Svevo - La tribù
La tribù
Italo Svevo
Beschreibung
Una tribù nomade abbandona il deserto e raggiunge una terra fertile, ricca d’acqua e di risorse. Quello che sembra l’inizio di una nuova epoca di benessere si trasforma presto in un esperimento sociale dalle conseguenze imprevedibili. Con la nascita della proprietà privata, l’antica solidarietà si dissolve. Alcuni accumulano ricchezze, altri restano esclusi; compaiono le disuguaglianze, i privilegi e il conflitto. La comunità, un tempo unita dalla necessità e dalla condivisione, scopre il potere, l’avidità e la lotta per il possesso.Scritto nel 1897 e pubblicato sulla rivista socialista «Critica Sociale», La tribù è un lucido apologo politico nel quale Italo Svevo racconta, con ironia e sorprendente modernità, il passaggio da una società primitiva a una società fondata sulla proprietà e sulla divisione economica. Un racconto breve e folgorante sulle origini della disuguaglianza, sulla fragilità della convivenza umana e sulle contraddizioni del progresso.Italo Svevo, pseudonimo di Aron Ettore Schmitz, nacque a Trieste nel 1861 e morì nel 1928. Scrittore tra i più importanti del Novecento italiano, seppe unire ironia, introspezione psicologica e attenzione per le contraddizioni della borghesia moderna. Dopo gli esordi con Una vita e Senilità, raggiunse pieno riconoscimento con La coscienza di Zeno, il suo capolavoro, anche grazie al sostegno di James Joyce. La sua opera, profondamente influenzata dalla cultura mitteleuropea e dalla psicoanalisi, indaga con lucidità i temi dell’inettitudine, della malattia, dell’autoinganno e dell’inconscio.
