La morte di Ivàn Il’ìč PDF
Un uomo rispettabile. Una vita esemplare. Una morte che smaschera tutto.Ivàn Il'ìč Golovìn è un giudice stimato della Camera di giustizia, un marito e un padre esemplare, un funzionario che ha costruito la propria esistenza su ciò che la società considera giusto: carriera, decoro, convenienze. La sua vita è stata la più semplice e comune delle vite: ha studiato giurisprudenza, è entrato nell'ammin...

Lev Tolstój - La morte di Ivàn Il’ìč

La morte di Ivàn Il’ìč

L'illusione di una vita, la verità di una fine

Lev Tolstój, Bruno Osimo

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Sprache
Italienisch
Format
epub
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Beschreibung

Un uomo rispettabile. Una vita esemplare. Una morte che smaschera tutto.Ivàn Il'ìč Golovìn è un giudice stimato della Camera di giustizia, un marito e un padre esemplare, un funzionario che ha costruito la propria esistenza su ciò che la società considera giusto: carriera, decoro, convenienze. La sua vita è stata la più semplice e comune delle vite: ha studiato giurisprudenza, è entrato nell'amministrazione, ha scalato i gradini della Tabella dei ranghi, ha sposato una donna perbene, ha messo su casa, ha educato i figli. Una vita normale, ordinata, rispettabile. Una vita che, a un certo punto, comincia a incrinarsi.Tutto ha inizio con una caduta. Ivàn Il'ìč, appena promosso a un incarico prestigioso, sta allestendo il nuovo appartamento con una cura maniacale: sceglie le tende, i mobili, la carta da parati, il rivestimento. Sale su una scaletta per mostrare a un tappezziere come vuole drappeggiare una tenda, mette un piede in fallo e batte il fianco contro la maniglia del telaio. Una botta insignificante, all'apparenza. Ma da quella botta comincia un male oscuro che nessun medico sa spiegare, un dolore sordo e insistente che si insinua nella vita di Ivàn Il'ìč e non lo lascia più.Mentre il corpo si consuma e le certezze si sgretolano, mentre i medici si contraddicono e la moglie si stanca, mentre i colleghi cominciano a pensare al posto che si libererà, Ivàn Il'ìč si ritrova solo di fronte a una domanda che non aveva mai avuto il coraggio di porsi: ha davvero vissuto? O ha solo recitato la parte che tutti si aspettavano da lui?Un capolavoro sulla vita, non sulla morteScritto nel 1886, dopo la crisi spirituale che aveva travolto Tolstoj e lo aveva allontanato dalla narrativa dei grandi romanzi, La morte di Ivàn Il'ìč è molto più di un racconto sulla fine. È una diagnosi impietosa delle nostre bugie quotidiane, una radiografia della piccola borghesia e dei suoi valori, una storia che parla di tutti noi e della paura di scoprire troppo tardi cosa significa esistere davvero.Il titolo, con la sua enfasi sulla morte, può trarre in inganno. Il vero bersaglio di Tolstoj non è la morte, ma la vita: la vita di un uomo che ha sacrificato la propria autenticità sull'altare delle convenienze, che ha sostituito i sentimenti con le formalità, la verità con la menzogna, la spontaneità con il decoro. Ivàn Il'ìč è morto molto prima di ammalarsi. È morto nel momento in cui ha smesso di essere sé stesso per diventare ciò che la società si aspettava da lui.La feroce critica della piccola borghesiaTolstoj non ha alcuna indulgenza per il mondo che descrive. La Tabella dei ranghi istituita da Pëtr il Grande all'inizio del Settecento — quattordici livelli civili e militari che si corrispondono, in un tentativo di importare in Russia l'ordine osservato dal sovrano nei suoi viaggi in Europa occidentale — diventa, nel racconto, lo scheletro invisibile su cui si regge l'intera vita sociale. I personaggi si definiscono per il grado che occupano, per il posto che ambiscono, per l'avanzamento che sperano. La carriera è l'unico movente, l'unica misura del valore, l'unico scopo dell'esistenza.La morte di Ivàn Il'ìč, prima ancora che un dramma esistenziale, è per i colleghi un'opportunità di carriera. «Ora, probabilmente, avrò il posto di Štàbel o di Vìnnikov», pensa Fëdor Vasìl'evič. E Pëtr Ivànovič vede nella morte dell'amico l'occasione per chiedere il trasferimento del cognato. La morte non suscita dolore, ma calcolo. Non provoca compassione, ma opportunismo. Questa

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