La Valle delle Fiamme Nere PDF
Genere: romanzo d'avventura.Sottogenere: gotico soprannaturale con innesti di thriller storico e mystery investigativo. Ambientazione mitteleuropea di frontiera, inverno 1888, Carpazi orientali.Nell'inverno del 1888, in una regione montuosa e quasi disabitata al confine tra Transilvania e Bucovina, si stende una valle che le carte militari chiamano Valle di Vârcolac e che i montanari, da venticinq...

Harold Reginald Hallard - La Valle delle Fiamme Nere

La Valle delle Fiamme Nere

L’Abbazia dei Dannati

Harold Reginald Hallard

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Langue
italien
Format
epub
Chargé

Description

Genere: romanzo d'avventura.Sottogenere: gotico soprannaturale con innesti di thriller storico e mystery investigativo. Ambientazione mitteleuropea di frontiera, inverno 1888, Carpazi orientali.Nell'inverno del 1888, in una regione montuosa e quasi disabitata al confine tra Transilvania e Bucovina, si stende una valle che le carte militari chiamano Valle di Vârcolac e che i montanari, da venticinque anni, chiamano soltanto Valle delle Fiamme Nere. Un incendio mai spiegato ne distrusse le foreste nel 1863; da allora, nelle notti d'inverno, tra i tronchi carbonizzati si vedono piccole fiamme azzurre che non consumano il legno. Al centro della valle stanno le rovine dell'Abbazia di San Veit, abbandonata da due secoli, e attorno alle rovine circola una leggenda che nessuno racconta volentieri: sotto la chiesa sarebbe custodita una lampada che non si spegne, perché il suo alimento non è olio.La storia comincia in un rifugio di pescatori, durante una tormenta, con un vecchio esploratore di frontiera, Elias Varga, il suo compagno cacciatore Tomas Dobrev e un grande cane nero addestrato a segnalare ciò che si avvicina: un latrato per gli uomini, due per le belve. Quella notte l'animale abbaia quattro volte, e a quel segnale nessuno ha mai insegnato un significato. Poco dopo irrompono due fuggiaschi inseguiti da una colonna di cavalieri: Pavel Dobrev, fratello minore di Tomas, e il capitano Adrian Valen, ufficiale imperiale mandato nella valle a ritrovare una pattuglia scomparsa. Tra gli inseguitori cavalca una donna avvolta in un mantello color cenere, e il suo nome riapre in Elias una ferita di venticinque anni: la strada dove sua moglie fu uccisa e dove scomparve un medaglione che egli ha promesso a una morta di recuperare.La fuga li getta nel fiume in piena, aggrappati ai tronchi trascinati dalla corrente, e li deposita su un'isola dove animali fuggiti dalle creste per la tormenta si comportano in modo che nessun cacciatore sa spiegare. Da lì una giovane donna scalza, ultima custode delle rovine, li conduce all'abbazia e li avverte di non rispondere, là dentro, se qualcuno li chiamerà per nome.Sotto la chiesa si apre una cripta immensa, con decine di monaci mummificati seduti nelle nicchie e, al centro, una lampada di vetro nero la cui fiamma azzurra arde senza stoppino e senza olio. Nella notte, sotto il pavimento, comincia un battito regolare che non ha causa e che sembra rivolgersi a qualcuno in particolare. All'antica leggenda dell'abbazia — dodici monaci murati vivi nel 1691 e la maledizione che pronunciarono prima di morire — si aggiungono, nei giorni seguenti, un famoso bandito dei Carpazi che dà la caccia alla donna dal mantello di cenere per la taglia che pesa su di lei e un aristocratico viennese che dice di cercare un lupo raro e che invece cerca, da vent'anni, un volto che gli entra nei sogni.L'abbazia viene circondata, e mentre l'assedio stringe accade nella cripta qualcosa che nessuna spiegazione razionale regge. Da quel momento le vicende si dividono: chi resta a sostenere l'assedio, chi tenta un passaggio sotto il fiume per chiedere soccorso a un presidio lontano, chi scende nelle foreste per ascoltare la confessione di un vecchio morente che custodisce da un quarto di secolo il vero segreto dell'incendio. Ciò che ne emerge rovescia le colpe: la valle non fu bruciata da chi tutti credevano, e il massacro che ha determinato la vita di Elias non fu una rapina.La marcia verso il redde rationem attraversa un crinale in tormenta,

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