Dopo la sentenza PDF
Assolto dall’accusa di aver ucciso la moglie adultera, l’avvocato Mario Limonta lascia il tribunale da uomo libero. Intorno a lui, molti celebrano il verdetto come il trionfo dell’onore ferito e trasformano l’uxoricida in un eroe, esempio di fermezza e di passione. Anche Limonta finisce per rifugiarsi in questa narrazione, convincendosi di aver compiuto un gesto giustificabile. Ma una sentenza può...

Beatrice Speraz - Dopo la sentenza

Dopo la sentenza

Beatrice Speraz

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italiano
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Assolto dall’accusa di aver ucciso la moglie adultera, l’avvocato Mario Limonta lascia il tribunale da uomo libero. Intorno a lui, molti celebrano il verdetto come il trionfo dell’onore ferito e trasformano l’uxoricida in un eroe, esempio di fermezza e di passione. Anche Limonta finisce per rifugiarsi in questa narrazione, convincendosi di aver compiuto un gesto giustificabile. Ma una sentenza può restituire la libertà senza cancellare la colpa.Durante un viaggio, lo sguardo silenzioso e sprezzante di una donna incrina le sue certezze. Per la prima volta, Limonta si vede attraverso gli occhi di chi non lo considera una vittima, bensì un assassino. Da quel momento, l’assoluzione pronunciata dai giudici si scontra con un tribunale ben più severo: quello della coscienza. Pubblicata nel 1895, Dopo la sentenza è una novella intensa e sorprendentemente moderna, nella quale Beatrice Speraz denuncia la violenza contro le donne e smaschera una società pronta a trasformare il possesso in amore e il delitto in difesa dell’onore. Un racconto lucido e inquietante sul senso di colpa, sull’ipocrisia collettiva e sulla distanza, talvolta abissale, tra la giustizia degli uomini e la verità morale.Beatrice Speraz (Dalmazia, 1839 – Milano, 1923), conosciuta soprattutto con lo pseudonimo maschile di Bruno Sperani, fu una scrittrice, giornalista e traduttrice italiana. Trasferitasi a Milano, partecipò intensamente alla vita culturale della città e collaborò con importanti giornali e riviste. Nei suoi numerosi romanzi affrontò temi quali la condizione femminile, le disuguaglianze sociali, l’amore e i conflitti della società borghese. Convinta sostenitrice dell’emancipazione delle donne, è oggi considerata una voce significativa della narrativa italiana tra Ottocento e Novecento. Cesare, pubblicato nel 1879 con lo pseudonimo di Livia, appartiene alla prima fase della sua produzione letteraria.

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