Nerissa Bellrose - Le Campane della Donna Nera
Le Campane della Donna Nera
Un mistero delle brughiere del Northumberland
Nerissa Bellrose
Descrizione
Genere: mystery gotico.Sottogenere: gotico storico rurale con elementi di folk horror, horror psicologico, investigazione e soprannaturale ambiguo. L’opera privilegia atmosfera, mistero, tensione crescente, memoria, paura e instabilità del confine tra spiegazione razionale e inspiegabile.Nelle brughiere del Northumberland, il villaggio di Blackmere vive sotto il peso di un’antica leggenda. Edmund Vale, avvocato londinese ed ex ufficiale della Grande Guerra, arriva dopo aver ricevuto una lettera da Margaret Fenwick, vedova di un suo commilitone. La donna gli chiede di guardare oltre il verdetto ufficiale sulla morte della figlia Eleanor, trovata ai piedi della Torre degli Scots. La ragazza, terrorizzata dalle altezze fin dall’infanzia, non avrebbe avuto alcun motivo per salire lassù; soprattutto, la sua morte è soltanto l’ultima di una serie che ha colpito quattro giovani donne del paese in circostanze diverse e ugualmente inquietanti. Mary Charlton è stata rinvenuta nello stagno del mulino, Ruth Heron è precipitata da una finestra che tutti credevano bloccata, Alice Ridley ha lasciato una frase enigmatica sulle «campane sotto terra». Eleanor, nei giorni precedenti alla morte, dormiva poco, sigillava le fessure della propria stanza e sembrava ascoltare qualcosa nascosto nei muri. Edmund comincia a indagare con metodo, diffidando delle coincidenze. Al suo fianco, inizialmente con riluttanza, si trova Clara Wycliffe, maestra del villaggio e amica d’infanzia di Eleanor: una donna razionale, orgogliosa e determinata a non lasciarsi contagiare dalle superstizioni locali. Proprio Clara gli racconta la storia di Agnes Rook, vedova e guaritrice accusata di stregoneria nel 1667. Secondo la tradizione, prima di morire avrebbe annunciato che le discendenti di coloro che l’avevano accusata avrebbero udito sette rintocchi provenire dal sottosuolo. Da allora Blackmere vive nell’ombra di quella profezia, e ogni rumore, ogni lutto, ogni silenzio sembra alimentarla. Nei registri della parrocchia, Edmund scopre corrispondenze fra antichi cognomi e famiglie ancora presenti nel paese. Intanto piccoli frammenti di bronzo annerito, avvolti in carta nera, emergono nelle vicende delle ragazze morte. Le tracce conducono verso Ravenhurst Hall, la grande dimora decadente degli Harcourt, costruita accanto alle rovine di un antico priorato. Qui Sebastian Harcourt, archeologo ossessionato dai culti funerari, conserva reperti riportati dall’Anatolia e documenti seicenteschi che potrebbero avere un legame con Agnes Rook. Sua sorella Beatrice, insonne, afferma invece di vedere una donna vestita di nero attraversare il giardino nelle notti che precedono le tragedie. Tra archivi parrocchiali, stanze chiuse, vecchie gallerie, oggetti scomparsi e testimonianze contraddittorie, l’indagine si stringe attorno a un segreto custodito per generazioni. Quando anche Clara riceve un frammento di bronzo e comincia a percepire ciò che le altre ragazze dicevano di sentire, il mistero cessa di appartenere al passato. Edmund comprende che qualcuno conosce molto bene la paura di Blackmere e sa come trasformarla in un’arma; ma più si avvicina alla verità, più diventa difficile stabilire dove finisca l’inganno umano e dove cominci qualcosa che la ragione non riesce ancora a nominare.
