Rino Fruttini - Il romanzo di una vita goriziana
Il romanzo di una vita goriziana
Rino Fruttini
Descrizione
La storia patria, quella dei “libri cult”, non ha più nulla da dirci, se non in racconti e biografie di vite vissute, con suggestioni di chi gli eventi della Grande Guerra e la loro cronaca li determinò o li subì. L’epopea dei suoi testimoni, rischia di ridursi ad una sequenza di immagini da telecamera. Ma poi, ambientata e calata intensamente nei luoghi istriani e goriziani, lungo il confine austroungarico dai suoi personaggi: Adria e suo padre Bormann, titolari di una libreria goriziana nei primi del ‘900, diviene un avvincente romanzo di affetti e avventure al confine austroungarico e lungo il tragitto della Transiberiana in costruzione. Si torna indietro con la memoria a ridisegnare avvenimenti, residuati nella mente dell’autore e dei protagonisti del libro, come il racconto stimolato dal ricordo di un profugo dall’Istria, ancora vivido nella sua mente, per averlo vissuto di persona a costruire la ferrovia transiberiana dello Zar di tutte le Russie; o la testimonianza di un soldato, quasi un memoriale di lunghi mesi vissuti in una trincea del Carso, durante le grigie stagioni della “Grande Guerra”. Ed anche l’avventura di un gruppo di uomini dell’esercito regolare italiano che sotto la guida del Maggiore Bormann, a Carzano avrebbero potuto svolgere un’azione di sabotaggio delle linee austroungariche sull’Isonzo nell’ottobre del 1917, evitando poche settimane dopo la disfatta a Caporetto e la ritirata sul Piave. Ma la loro narrazione è diversamente complessa, perché si combina nella realtà di un miscuglio di lontani ricordi di Adria e di suo padre, calati nella tragedia goriziana, di una città sottoposta a ben tre tragici passaggi di fronte nella Grande Guerra fra Italia e impero Austroungarico, con la fantasia immaginifica di uno scrittore che si presta a navigare, come un argonauta, in un mare tempestoso e imprevedibile. Tale era il carattere di Bormann, uomo di azione e di cultura, sempre alla ricerca di nuovi sperimenti per soddisfare la sua curiositànarcisistica di superuomo, secondo la narrazione futurista di Filippo Tommaso Marinetti
