George Santayana - Il pensiero di George Santayana
Il pensiero di George Santayana
George Santayana
Descrizione
Figlio di un diplomatico spagnolo e di una madre di origini scozzesi, George Santayana (1863–1952) visse sospeso tra due mondi: nato a Madrid, cresciuto tra Ávila e Boston, educato negli Stati Uniti ma sempre legato alla Spagna come a una patria perduta. Filosofo, poeta e romanziere, Santayana fu una delle figure più singolari del pensiero del Novecento: scrisse in inglese, insegnò a Harvard, influenzò generazioni di intellettuali – da William James a Bertrand Russell – ma rimase sempre, per sua stessa definizione, un “esule della Spagna”.Il libro ripercorre la sua vita errante e il suo pensiero lucido e disincantato: dal naturalismo delle prime opere al dualismo maturo tra essenza ed esistenza, tra la dimensione eterna del pensiero e quella contingente della vita. Nella sua filosofia, la “fede animale” rappresenta la condizione umana: un fragile equilibrio tra ragione e natura, tra la ricerca del vero e la necessità di agire.Autore di diciannove libri, tra cui il romanzo di successo The Last Puritan, Santayana è ricordato per una massima diventata proverbiale – «Coloro che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo» – che riassume la sua visione della storia come esperienza morale e intellettuale.Ritiratosi a Roma negli ultimi anni, dove morì nel convento di Santo Stefano Rotondo, Santayana incarnò fino alla fine l’immagine del filosofo cosmopolita e contemplativo: uno spirito libero, diviso tra due lingue, due culture e una sola, inesausta ricerca di senso.
