Luigi Grosso - A perfetta regola d'arte per impianti meccanici
A perfetta regola d'arte per impianti meccanici
Criteri di accettazione, prove,misure e documenti per le lavorazioni del Tempario imianti meccanici, aggiornati alla normativa vigente
Luigi Grosso
Descrizione
Il tempario dice quanto lavoro serve per eseguire una lavorazione; questo volume dice come deve risultare quel lavoro perché possa essere accettato. I due strumenti nascono insieme e sono studiati per essere usati insieme. Le voci del Tempario impianti meccanici – Edizione 2026 della Banca Dati MASTRO descrivono le lavorazioni per sintesi, come fanno i prezzari regionali, e lasciano aperte molte questioni di esecuzione: come si posa un tubo multistrato perché non si ovalizzi nelle curve, quale pressione e quale durata deve avere la prova di una rete idranti, quando un canale può dirsi a tenuta, come si dimostra che un vaso di espansione è dimensionato e tarato correttamente. Negli impianti meccanici queste questioni pesano più che altrove, perché gran parte del lavoro scompare alla vista: le tubazioni finiscono nelle tracce e sotto i massetti, i canali sopra i controsoffitti, gli isolamenti sotto le finiture. Ciò che non si è verificato prima della chiusura non si verifica più, se non demolendo. Il richiamo alla «perfetta regola d'arte», presente in quasi tutte le voci di elenco prezzi e nei capitolati, va quindi tradotto in criteri concreti e soprattutto in controlli collocati nel momento giusto dell'esecuzione. I criteri sono riferiti alle tecnologie e alle modalità operative attuali: tubazioni multistrato e sistemi a pressare, scarichi insonorizzati, generatori a condensazione e a biomassa, pompe di calore e sistemi ad espansione diretta, impianti radianti, solare termico, ventilazione meccanica controllata con recupero di calore, trattamento dell'acqua, reti antincendio. Per ogni famiglia di articoli del tempario la regola d'arte viene scomposta nei quattro elementi verificabili descritti nella Parte I – conformità al progetto e al contratto, conformità alle norme cogenti, conformità alle norme tecniche e alle istruzioni del fabbricante, assenza di vizi e idoneità all'uso – e tradotta in criteri di accettazione, prove, misure e documenti. Il volume nel sistema del Codice dei contratti pubblici Il Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, e successive modificazioni e integrazioni, tra cui il correttivo D.Lgs. 31 dicembre 2024, n. 209) affida la qualità dell'opera a una catena di atti che inizia con il progetto e si chiude con il collaudo. Il progetto esecutivo definisce nel capitolato speciale d'appalto le caratteristiche dei materiali, le modalità di esecuzione e le prove; il direttore dei lavori, secondo l'Allegato II.14, accetta i materiali e i componenti, rifiuta quelli non conformi, controlla che le lavorazioni siano eseguite secondo il contratto e la regola d'arte e ne cura la contabilità; il collaudatore o il direttore dei lavori con il certificato di regolare esecuzione accerta che l'opera sia stata realizzata a regola d'arte e in conformità al contratto. In ciascuno di questi passaggi la «perfetta regola d'arte» non può restare una formula: deve diventare un insieme di requisiti scritti prima dell'esecuzione e verificabili dopo. Questo volume fornisce, scheda per scheda, i criteri di accettazione, le prove, le misure e i documenti da riportare nel capitolato e nel piano dei controlli, in modo che le scelte della direzione lavori e del collaudo siano motivate e ripercorribili. Regola d'arte e verifica di congruità Il Codice pone il costo della manodopera al centro della formazione e del controllo del prezzo: i costi della manodopera sono scorporati dall'importo assoggettato al ribasso (art. 41, comma 14), l'
