Teoria della mediazione linguistica PDF
Questo libro è intitolato «Teoria della mediazione linguistica», e molti studenti lo potrebbero considerare un inutile dovere teorico da espletare solo perché i programmi ministeriali lo prevedono all’interno del corso di laurea in mediazione linguistica.Noi sappiamo però che ciò che differenzia all’università «mediazione linguistica» da «lingue» è l’impronta professionalizzante della prima, rispe...

Bruno Osimo - Teoria della mediazione linguistica

Teoria della mediazione linguistica

per i corsi triennali di laurea in mediazione linguistica (L-12)

Bruno Osimo

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Pubblicato da
StreetLib eBooks

Lingua
italiano
Formato
epub
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Descrizione

Questo libro è intitolato «Teoria della mediazione linguistica», e molti studenti lo potrebbero considerare un inutile dovere teorico da espletare solo perché i programmi ministeriali lo prevedono all’interno del corso di laurea in mediazione linguistica.Noi sappiamo però che ciò che differenzia all’università «mediazione linguistica» da «lingue» è l’impronta professionalizzante della prima, rispetto a un approccio più letterario e più linguistico della seconda.Infatti anche in questo corso, che costituisce la parte più teorica dello studio professionale della mediatrice linguoculturale, si sta attenti a non fare della teoria della teoria ma solo della teoria della pratica. Cosa si intende?La speculazione teorica può essere totalmente priva di utilità pratica immediata. Disquisire sull’esistenza di Dio o sulla giustezza o erroneità di una certa regola grammaticale ha scarso rilievo sulla professione. Però sappiamo tutti che, anche per attività pratiche come guidare, esiste una preparazione teorica, che ha lo scopo di essere utile per la pratica.Questo libro vuole perseguire lo stesso scopo: essere una guida teorica all’attività pratica, professionale della mediatrice linguoculturale.Tutte le teorie che sono qui enunciate, lo sono innanzitutto in modo fugace, senza pretesa che l’allieva ricordi titoli o date delle opere. Anche i concetti in apparenza più astratti, come quello di «interpretante», sono presenti in quanto essenziali per capire il funzionamento del processo traduttivo. Capire che la traduzione è un processo – e non è un ponte o un trasloco o altre metafore stupide spesso usate – è indispensabile, così come è indispensabile capire che la mente soggettiva, privata della mediatrice linguoculturale è messa in gioco da questa attività. Sapere che esiste l’interpretante è utile per decidere se consultare o no il dizionario.

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