Geometrie del Desiderio PDF
Torino, novembre 2019. Elena Valmont ha quarantadue anni, vive sola in via della Rocca e lavora come restauratrice di manoscritti antichi. È rigorosa, elegante, abituata a controllare ogni gesto. Una mattina riceve una raccomandata senza mittente, spedita da uno studio notarile. Dentro c’è una sola frase: «Raccontami tutti gli uomini che sei stata». Quelle parole non chiedono solo di ricordare gli...

Marianne Réage - Geometrie del Desiderio

Geometrie del Desiderio

Le donne che sono stata

Marianne Réage

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Idioma
italiano
Formato
epub
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Descrição

Torino, novembre 2019. Elena Valmont ha quarantadue anni, vive sola in via della Rocca e lavora come restauratrice di manoscritti antichi. È rigorosa, elegante, abituata a controllare ogni gesto. Una mattina riceve una raccomandata senza mittente, spedita da uno studio notarile. Dentro c’è una sola frase: «Raccontami tutti gli uomini che sei stata». Quelle parole non chiedono solo di ricordare gli amanti: toccano il punto segreto su cui Elena ha costruito la propria identità, la sensazione che ogni relazione abbia fatto emergere una donna diversa, incompatibile con le altre. Sconvolta, apre un quaderno e comincia a scrivere. Il primo nome è Lorenzo Sabbioni, il marito conosciuto da giovanissima. Con lui Elena ha avuto sicurezza, bontà, ordine e una vita apparentemente riuscita, ma la perfezione delle abitudini ha trasformato lentamente il matrimonio in una stanza chiusa. Ripercorrerlo significa interrogarsi su quanto di sé abbia sacrificato per diventare la donna che Lorenzo amava. Poi arriva Marta Beltrame, violinista magnetica incontrata al Teatro Sociale di Vercelli. Marta introduce Elena a una forma di desiderio inattesa, fatta di ascolto e libertà: con lei scopre che il corpo può dire qualcosa che l’identità non sapeva nominare. Nel quaderno compare quindi Damien Ferrière, uomo sofisticato e controllato conosciuto a Parigi. Il loro rapporto trasforma la seduzione in una geometria della distanza: attesa, abiti, sguardi, regole, viaggi e stanze d’albergo diventano strumenti con cui Elena impara a costruire la propria immagine. Anni dopo, Tommaso Reiner, più giovane e figlio della sua migliore amica, riapre un’altra ferita: quella dell’età, dello sguardo altrui e del bisogno di sapere se il proprio corpo esiste ancora nel mondo. È una relazione in cui Elena possiede maggiore esperienza e controllo, ma proprio questo squilibrio la obbliga a guardare senza attenuanti ciò che cerca negli altri. Su tutti incombe Adrian Kovacs, fotografo incontrato nel 2003, figura centrale e più oscura della memoria di Elena. Adrian non si accontenta delle pose: osserva, smonta le difese, cerca l’istante in cui una persona smette di sorvegliarsi. Con lui Elena vive un rapporto che la fa sentire vista con intensità quasi insostenibile. A quella stagione appartengono una fotografia mai davvero affrontata, una notte ricordata per frammenti e una frase che, molti anni dopo, ritorna nella prima raccomandata. Intanto le lettere continuano. Insieme alle frasi compaiono oggetti e tracce che sembrano provenire dal passato di Elena e seguono, con inquietante precisione, l’ordine in cui lei scrive i propri ricordi. Il mistero smette così di essere soltanto esterno: qualcuno sembra conoscere dettagli impossibili, ma ogni nuovo indizio costringe Elena soprattutto a dubitare della propria memoria. La restauratrice che sa ricomporre pergamene danneggiate si trova davanti al documento più difficile: se stessa. Tra Torino, Vercelli, Novara e Parigi, presente e passato avanzano in parallelo. Elena consulta un commissario, torna allo studio notarile, riapre vecchie scatole, cerca persone che non vede da anni e si avvicina al nodo che lega le lettere, Adrian e la fotografia. Ogni incontro modifica il ricordo precedente e mostra che la verità di una relazione non coincide mai del tutto con la versione che una sola persona ne conserva. Il quaderno diventa così un’indagine intima prima ancora che investigativa: non serve soltanto a capire chi la stia chiamando dal passato, ma a

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