Anna Mauro - Femminopatia
Femminopatia
Anna Mauro
Descrição
Consigliato ad un pubblico 14+“Femminopatia” è un diario intimo e dissacrante che raccoglie frammenti di vita, pensieri e micro-tragedie quotidiane scritto nei primi anni del 2000. L’autrice porta in scena l’universo di una donna moderna travolta da mille ruoli e responsabilità: moglie di un marito che disprezza le sue voglie canore e non trova mai i calzini, madre alle prese con scorte industriali di cibo in scatola, insegnante e perenne “aspirante” a un’organizzazione domestica che rasenta la chimera. Con uno stile affilato, ritmato e intriso di uno spiccato umorismo d’ispirazione siciliana, il libro sviscera le contraddizioni di una routine dominata da fatiche e piccole ossessioni: “La sindrome del tempo perduto, il calcolo matematico dei weekend sprecati nelle funzioni fisiologiche o nelle corse contro il tempo per stirare camicie a fisarmonica, il rapporto con la tecnologia e il mondo moderno.” Dalle nevrosi della nuova “telefonite” (con la Ford Ka acquistata solo per l’albo del cellulare in dotazione) alle insidie automobilistiche affrontate a 20 km/h sull’autostrada con il foglio “P” incollato sul lunotto. Le relazioni sociali e la femminilità: “Dai disastrosi e grotteschi festeggiamenti dell’8 marzo tra ristoranti d’élite e improbabili sfilate, alle tragicomiche guerre di condominio scatenate da vasi di gerani e vicine in menopausa.” Il confronto con il divino e la dieta: “La convinzione di non essere figlia del Dio dei cristiani, bensì di un “dio burlone” che si diverte a spostare i traguardi a un passo dal loro raggiungimento, e la fiera rivendicazione dei propri chili in più rispetto ai modelli emaciati imposti dalla moda.” Tra sniffate liberatorie di benzina ai distributori automatici per scaricare la tensione, tentativi di cantare in chiesa stroncati da esiti gutturali e dialoghi surreali con i piccioni del balcone, “Femminopatia” trasforma la vulnerabilità in una forma di resistenza comica. Un’opera che rifiuta l’omologazione e l’ossessione per la perfezione, celebrando il diritto di essere felicemente imperfette, libere dai condizionamenti sociali e pronte a ridere delle proprie sfortune prima che lo faccia il destino. L’opera si distingue per la capacità di trasformare la frustrazione della routine in materiale comico di prim’ordine. La prosa ha il pregio di far sorridere il lettore e, al contempo, di far sparire quel senso di solitudine che spesso accomuna chi si trova sommerso dai ritmi della vita moderna. “Femminopatia”si presta perfettamente sia all’editoria tradizionale sia a collane dedicate all’umorismo al femminile e alla saggistica leggera di costume.
