LA LEGGE DEL SUCCESSO Lezione uno - LA MENTE MAESTRA (tradotto) PDF
In questa lezione Hill presenta la Regola d’Oro (“fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te”) non come semplice precetto morale, ma come legge universale di causa-effetto: ogni pensiero, parola e azione che esprimiamo ritorna a noi amplificato, in forma di situazioni, persone ed eventi. Per questo, chi usa il potere acquisito con le altre lezioni in modo egoista o ingiusto finisce sempre pe...

Napoleon Hill - LA LEGGE DEL SUCCESSO Lezione uno - LA MENTE MAESTRA (tradotto)

LA LEGGE DEL SUCCESSO Lezione uno - LA MENTE MAESTRA (tradotto)

Napoleon Hill

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StreetLib eBooks

Idioma
portugués
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epub
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Descripción

In questa lezione Hill presenta la Regola d’Oro (“fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te”) non come semplice precetto morale, ma come legge universale di causa-effetto: ogni pensiero, parola e azione che esprimiamo ritorna a noi amplificato, in forma di situazioni, persone ed eventi. Per questo, chi usa il potere acquisito con le altre lezioni in modo egoista o ingiusto finisce sempre per autodistruggersi.La Regola d’Oro è collegata a autosuggestione e subconscio: tutto ciò che pensiamo e facciamo verso gli altri si imprime nel nostro carattere, che diventa un “magnete” capace di attrarre circostanze dello stesso tipo. Essere onesti, leali, cooperativi e gentili conviene quindi non solo “moralmente”, ma praticamente, perché costruisce un carattere forte, una buona reputazione e rapporti che portano successo duraturo.Hill mostra come la stessa legge operi:nei rapporti personali (odio e vendetta ci ricadono addosso)negli affari (chi persegue solo il profitto a scapito degli altri fallisce nel lungo termine)nei conflitti tra capitale e lavoro (la vera soluzione è la cooperazione basata sulla Regola d’Oro).La lezione conclude che non esiste vero successo senza applicare la Regola d’Oro: chi vuole potere e ricchezza stabili deve scegliere consapevolmente pensieri e azioni che portino beneficio anche agli altri, perché “qualunque cosa facciamo agli altri, in realtà la facciamo a noi stessi”.

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