Candido Augusto Vecchi - Pompei
Pompei
Candido Augusto Vecchi
Descripción
La notte volge alla metà del suo corso. Erano gli ultimi giorni di febbraio. Soffiava lo scirocco, uno di quei venti caldi ed umidi che sopraccaricano il corpo di fatica e l’anima di eccitazione. — Sul firmamento non una stella. — Al basso udivasi il fragore monotono e cupo che fa il mare agitato rompendosi con impeto sugli scogli e sui ciottoli rotondati. Anche la terra sembrava sprofondata nella tristezza temporanea di quelle regioni scosse e rimbalzanti sovente dai gassi sotterranei dell’igne eterno. — Genti meno preoccupate di quelle cui si parava dinanzi un simile quadro non avrebbero potuto non esserne impensierite.Due uomini camminavano l’uno accanto dell’altro. Non parlavano. Esciti dalla porta occidentale che menava ad Herculanum, costeggiarono le mura a dritta sulla via per cui si andava a Sarnus, senza traversare Pompei. E non le lasciarono che nello avviarsi per una strada male incassata che menava sulla collina. In una rivolta, uno di essi battè il ferro sur un pezzo di silice, bruciò un poco di amianto inzolfato sull’esca ed accese una lanterna di bronzo senza coperchio.
