Raffaello Barbiera - Il salotto della contessa Maffei e la società milanese
Il salotto della contessa Maffei e la società milanese
Raffaello Barbiera
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Il salotto di Clara Maffei, nata contessa Carrara-Spinelli, durò mezzo secolo a Milano, e per questo tempo rimase il salotto più celebre di tutta Italia. Per cinquantadue anni, fu il centro di riunione di patrioti, letterati e artisti italiani, e degli stranieri illustri che visitando la nostra Penisola, passavano per Milano.L’influenza, esercitata dal salotto Maffei nel decennio dal 1849 al 1859 nei destini di Lombardia e possiam dire d’Italia, non va trascurata. La sua patriotica irradiazione si diffuse oltre i limiti di Milano e della Lombardia, si diffuse in altre regioni italiane; e vi portò la parola d’ordine, la parola che ben presto divenne fatto. Anche fuori d’Italia, specialmente a Parigi, che pur vanta nella sua storia politica, letteraria e galante, salotti famosissimi, il nome di Clara Maffei era conosciuto e ripetuto con reverente simpatia: le salon Maffei veniva citato alle Tuileries come ritrovo d’uomini d’alta tempra sul cui senno e sul cui ajuto il grande statista del nostro risorgimento, Camillo Cavour, contava con fiducia. Non si tratta, adunque, d’un salotto provinciale, bensì d’un salotto degno d’una metropoli. Non lo segnalava certo il lusso esteriore, non il fasto da cui la gentil padrona di casa e i suoi amici abborrivano, bensì la riunione di elevati intelletti, di forti caratteri, di cuori ardenti, devoti alla patria, al culto dell’arte e della letteratura.
